Testamento olografo

Il testamento olografo è la forma più semplice, economica e pratica per esprimere le proprie volontà, infatti non richiede la presenza né del notaio né di testimoni, però per non essere invalidato deve rispettare delle precise regole formali.

Il primo requisito che deve avere un testamento per essere definito olografo è l’ortografia della scrittura. Il testamento deve essere scritto dal testatore di proprio pugno, la mancanza di tale requisito, ad esempio in caso di testamento scritto da una terza persona o con macchina da scrivere, comporta la nullità dello stesso. La scrittura deve avere la caratteristica dell’abitualità, intendendo per scrittura abituale una scrittura che sia usata con frequenza dal testatore in modo da identificarne la personalità.

Il secondo requisito è rappresentato dalla data. Essa deve contenere l’indicazione del giorno, del mese, dell’anno in cui viene redatto il testamento. La mancanza della data comporta l’annullabilità del testamento. Infatti la mancanza della data non determina la nullità del testamento ma è necessaria, nel caso di più testamenti, a stabilire quale sia il più recente e quindi quello da ritenersi valido.

Il terzo requisito è che il testamento venga sottoscritto dal testatore. La sottoscrizione deve essere autografa, apposta alla fine del documento e soprattutto deve poter designare con certezza il testatore. Nel caso in cui il testamento non sia firmato sarà dichiarato nullo.

Nel testamento il testatore deve indicare quali volontà vuole siano rispettate e tra quali persone e in che proporzioni vengano suddivisi i suoi beni. Nel caso in cui il testatore non rispetti le quote stabilite dalla legge ai legittimari, questi o i loro eredi possono chiedere la reintegrazione della propria quota, oppure possono rinunciare rispettando la volontà del testatore. Nel caso in cui non vi siano legittimari il testatore può decidere in totale libertà a chi affidare i propri beni.